Una della più importanti feste religiose di Venezia, che attira folle di devoti dalla città e dal circondario, è quella dedicata alla Madonna della Salute, celebrata ogni anno il 21 novembre con alcuni giorni di celebrazioni e feste, sia religiose che civili.

Nonostante la città sia a forte connotazione turistica e abbia già un’altra festività simile, quella del Redentore, questo evento è rimasto fortemente religioso, diventando un momento per tutti coloro che vi partecipano per riflettere su se stessi.

punta della dogana veneziaLa storia della festa della Madonna della Salute inizia nel 1630: una terribile epidemia di peste, la stessa descritta da Manzoni ne “I Promessi Sposi”, stava mietendo vittime in tutta Venezia e nel circondario. Per cercare di risolvere la situazione, il doge e il patriarca indissero una processione di tre giorni, per invocare l’aiuto della Vergine contro il morbo. Qualche settimana dopo, la peste iniziò a rallentare la sua diffusione, fino a scomparire del tutto nel giro di poco tempo. Per ringraziare dell’intercessione divina, i veneziani decisero di costruire una basilica dedicata alla Madonna, detta “della Salute” ad indicare il miracolo, ed istituirono la festa in suo onore, commemorata il 21 novembre.

Questo evento inizia con l’apertura, qualche giorno prima, del ponte votivo su barche, che collega la chiesa di Santa Maria del Giglio, vicino alla Basilica di San Marco, con la basilica barocca della Madonna della Salute, posta sulla sponda opposta del Canal Grande. Ciò è stato pensato per agevolare il flusso di fedeli verso la chiesa, ed è diventato nel corso del tempo uno degli elementi imprescindibili della manifestazione, tanto da scandirne l’apertura e la chiusura.

ponte votivo madonna della salute

Nel tempo, questo momento di ringraziamento è diventato anche un periodo di festa per tutti i veneziani, con banchetti in cui, tra le altre cose, potrete trovare:

  • specialità tipiche, come la “castradina”, piatto a base di carne tipico di questo evento;
  • dolci, giocattoli e palloncini colorati, per far divertire i più piccoli;
  • artigianato locale.

Una delle cose imprescindibili di questo evento è di comprare, da uno dei tanti banchetti fuori la basilica, un cero votivo. Dopo averlo consegnato ad uno degli addetti ai ceri, questi lo accenderanno per voi e lo metteranno su uno degli altari: in questo modo, chiederete alla Vergine di proteggere la vostra salute nel corso di tutto l’anno. Una volta passato l’evento, tutte le candele avanzate andranno ad illuminare per tutto l’anno successivo l’altare maggiore e l’icona della Madonna, detta “Mesopanditissa”, ossia “Mediatrice di Pace”. Questa rappresentazione venne così chiamata perché di fronte a questo dipinto, nel 1264, venne proclamata la fine della guerra tra gli abitanti di Candia, a Creta, e i veneziani.
Per altre informazioni su questa festa, vi rimandiamo alla pagina ad essa dedicata nel sito del Comune di Venezia.

candele madonna della salute

Se volete soggiornare in questa città, il nostro consiglio è di prenotare con un certo anticipo, in modo da trovare le migliori offerte in hotel e bed & breakfast; se non volete alloggiare in centro, potete cercare un albergo a Mestre, con la possibilità di arrivare a Venezia con numerosi mezzi pubblici, tra cui il treno, l’autobus e il tram. Inoltre, questo periodo dell’anno è inclemente dal punto di vista del meteo, con piogge e il fenomeno dell’”acqua alta”, ossia le alte maree eccezionali. Vi suggeriamo quindi di portarvi indumenti adatti a giornate fredde e piovose.

Per chi vuole unire la possibilità di partecipare a questa festività con la volontà di percorrere un itinerario in pellegrinaggio, gli consigliamo di leggere il nostro articolo sui Cammini della Fede in Veneto.

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